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Città del Vaticano

Citta del Vaticano

Lo stato della Città del Vaticano, è il più piccolo stato del mondo, copre una superficie di appena 0,44 Km². E' dotato di una serie di caratteristiche che lo rendono unico, per esempio si tratta dell'unica monarchia assoluta in Europa. Bandiera della Citta del VaticanoLa nascita di questo stato si deve ai Patti Lateranensi, firmati fra Santa Sede o lo Stato Italiano, l'11 Febbraio del 1929. Si pose così fine alla Questione Romana, nata con l'occupazione di Roma da parte delle truppe italiane nel 1870, con l'unione d'Italia il Papa aveva perso il potere temporale. I confini di questo stato sono a dir poco complicati, e non sono chiari neppure alle guardie svizzere e italiane che vigilano sul territorio. Per esempio, la famosa aula Paolo VI, progettata dall'architetto Nervi, si trova per metà su suolo italiano, anche se gode del privilegio di extraterritorialità, come le ambasciate.

Basilica di San Pietro

Simbolo della Città del Vaticano è la Basilica di San Pietro, la sua bellezza è pari alla fatica necessaria per realizzarla, per completarla furono necessari 120 anni di lavoro e il contributo dei maggiori artisti del Rinascimento. Nel 315 D.C. Costantino ordina la costruzione di una basilica sulla tomba di San Pietro (crocefisso tra il 64 e il 67 D.C.), sarà poi consacrata da Papa Silvestro II nel 326. Dopo più di mille anni, la basilica minaccia di crollare, si decide così di abbatterla e ricostruirla. I lavori sono affidati al Bramante nel 1506, e successivamente diretti da Raffaello, dal Sangallo, da Michelangelo e molti altri architetti, scultori e pittori di spicco.
All'interno di questa immensa basilica lunga 230 m e alta 38 m, vi sono custodite opere straordinarie come il Baldacchino di bronzo del Bernini e la Pietà di Michelangelo Buonarroti.
La consacrazione della basilica avvenne solo nel 1626.

Baldacchino di Gian Lorenzo Bernini

Pieta di Michelangelo Buonarroti

Sopra tutta la Città del Vaticano, e Roma, si erge la Cappella Sistina. Per volere del Papa Sisto IV, da cui prende il nome, Michelangelo iniziò i lavori per affrescarla nel 1508. L'artista inizia la sua grande opera, progettando dapprima dodici figure di apostoli entro le lunette, ma poi ottiene dal nuovo Papa Giulio II, piena libertà nella esequzione dei dipinti.
Nelle lunette triangolari, collocate più in basso, sono raffigurati gli antenati di Cristo. Nei pennacchi, che assumono la forma di troni, sono rappresentati i Profeti e le Sibille. Nella parte centrale della volta, sono illustrate in nove riquadri, le storie della Genesi.

La Creazione di Adamo

Le figure di Michelangelo colpiscono per la loro imponenza ed espressività, sono perfette nelle proporzioni, forti e dinamiche nella costante tensione del movimento, che rende ognuna delle figure diversa dalle altre. Ai corpi egli dà forte risalto plastico, evitando le ombre sfumate, che sostituisce con improvvise contrapposizioni di colore. I recenti interventi di pulitura e restauro, hanno restituito un colore vivace e luminoso, arricchito da insoliti accostamenti fra tinte fortemente contrastanti, spesso complementari, come giallo e violetto, rosso e verde, azzurro e arancio.
Pur con grandi difficoltà, Michelangelo completa i lavori nel 1514.

Nel 1629 moriva Carlo Maderno, l'architetto della "Fabbrica di San Pietro" e autore della facciata della basilica. Suo successore fu Gian Lorenzo Bernini, che in quegli anni già lavorava in San Pietro per la costruzione del Baldacchino. Egli fu l'artista che più contribuì a dare a Roma un volto barocco, e sicuramente la sua opera più importante fu la sistemazione di Piazza San Pietro.
Dare una forma armonica allo slargo di fronte la basilica non doveva essere un problema semplice, anche perchè sia la chiesa che i palazzi sul lato destro esistevano già. Bernini riuscì a trovare la giusta soluzione, inventando un colonnato che circondava lo spazio senza sovrapporsi agli edifici già esistenti, tra cui il palazzo degli alloggi papali. I primi due lati partono dalle estremità della facciata della basilica e proseguono non paralleli ma convergenti, alla fine proseguono in due emicicli che disegnano uno spazio apparentemente ellittico. La grande selva di colonne creano un'immagine monumentale e maestosa, segnando lo spazio in maniera forte, ma senza chiudere alcuno spazio. Bernini inizio l'opera nel 1656 e la finì nel 1667, utilizzando 248 colonne e 88 pilastri, sormontati da 140 statue di santi.

Piazza San Pietro

A completare Piazza San Pietro, si trova al suo centro un obelisco egiziano proveniente da Eliopoli, ritrovato nel circo di Nerone e innalzato da Domenica Fontana nel 1586. Ai suoi lati due bellissime fontane seicentesche, di egual disegno, che lanciano alti getti d'acqua, mettendo così una nota musicale nella solennità architettonica dell'ambiente.
Una curiosità, Piazza San Pietro, pur essendo parte integrante del territorio della Città del Vaticano, è di norma sottoposta ai poteri della polizia italiana.

I Musei Vaticani formano la più grande raccolta di antichità del mondo, per oltre 7 Km si possono ammirare opere di straordinario interesse artistico e storico. I Musei Vaticani sono suddivisi in varie sezioni. Si parte dal museo egizio, che occupa dieci sale, quindi incontriamo il museo Chiaramonti, dove si trovano circa mille sculture greche e romane. Nella galleria lapidaria ci sono migliaia di iscrizioni che la rendono la più ricca del mondo. Nel museo Pio Clementino oltre a numerose sculture romane, copie di noti originali greci come il Laocoonte, si possono ammirare l'Amazzone ferita (in bronzo) e opere di Canova come il Perseo. Il museo etrusco è costituito da oggetti provenienti dagli scavi dell’Etruria e da donazioni private, oltre che da opere romane e da una raccolta di vasi greci. Tra i pezzi più notevoli ci sono quelli provenienti dalla famosa tomba di Cerveteri. Le stanze di Raffaello, così chiamate perché contengono affreschi del famoso artista. Nella stanza della Segnatura, che era lo studio di Giulio II, si trovano la Disputa del SS. Sacramento, la scuola di Atene e il Parnaso. Mentre nella sala di Costantino ci sono affreschi eseguiti dagli allievi del Maestro. Seguono la loggia di Raffaello decorata con scene del Vecchio e Nuovo Testamento iniziata dal Bramante e conclusa da Raffaello, la sala dei chiaroscuri col soffitto decorato da disegni di Raffaello, la cappella Nicolina con affreschi del Beato Angelico e l’appartamento Borgia decorato quasi per intero da affreschi del Pinturicchio. La collezione d'arte religiosa moderna occupa 55 sale con circa 800 opere di pittura e scultura religiosa.

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