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Repubblica di San Marino

Secondo
la leggenda, la Repubblica di San Marino fu fondata dal tagliapietre
Marino, venuto dalla natia isola di Arbe in Dalmazia. Nel 301 D.C.
salì sul Monte Titano e cui fondò una piccola comunità
di cristiani, perseguitati per la loro fede al tempo dell'Imperatore
Diocleziano.
Mentre l'autorità dell'Impero si andava attenuando
e quando ancora non si era affermato il potere temporale del Papato,
si affermò qui, come in altre città d'Italia, la volontà
dei cittadini di dare a se stessi una forma di governo. Iniziava
l'epoca dei Comuni. E mentre ognuna delle città italiane
intitolava la propria libertà ad un santo, la piccola comunità
del Monte Titano, si chiamò "Terra di San Marino",
poi "Comune di San Marino" ed infine "Repubblica
di San Marino.
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Nel 1243 furono nominati i primi due
Consoli, cioè i Capitani Reggenti che si avvicendano al potere
ogni sei mesi, ininterrottamente fino ai nostri giorni. Sede
dei pricipali organi istituzionali e amministrativi sanmarinesi
è il Palazzo Pubblico. L'attuale edificio si erge sul
luogo dove anticamente sorgeva il vecchio palazzo, denominato Domus
Magna Comunis, costruito verosimilmente alla fine del XIV secolo,
che dopo aver subito ripetuti restauri e consolidamenti, fu abbattuto
alla fine dell'800 perchè minacciava di crollare. Il nuovo
Palazzo Pubblico, o Palazzo Governativo, fu costruito tra gli anni
1884 e 1894, su progetto dell'architetto romano Francesco Azzurri,
presidente dell'Accademia di S.Luca a Roma, il quale, interpretando
le aspettative e i gusti dei committenti sanmarinesi, lo disegnò
nello stile semplice e severo dei palazzi comunali dei secoli XIII
e XIV. Per i lavori di ricostruzione, e in particolare per quelli
in pietra, furono impiegate maestranze locali dirette dal capomastro
sanmarinese Giuseppe Reffi; mentre le decorazioni pittoriche, i
manufatti in ferro battuto e gli arredi, furono eseguiti da artigiani
forestieri scelti appasitamente dall'Azzurri. Dopo cento anni
di vita l'edificio, divenuto del tutto inidoneo alle moderne esigenze
dei sicurezza e funzionalità, è stato sottoposto a
un complesso intervento di restauro e ritrutturazione, affidato
all'architetto di fama internazionale Gae Aulenti, e che si è
concluso il 30 Settembre 1996 con una solenne inaugurazione.
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Il
terretorio sanmarinese, nel medioevo, si estendeva a breve distanza
dal Monte Titano e tale rimase fino al 1463, quando i sanmarinesi
presero parte all'alleanza contro Sigismondo Pandolfo Malatesta,
Signore di Rimini. La guerra fu vittoriosa e a San Marino, come
ricompensa, il Papa Pio II Piccolomini attribuì i Castelli
di Fiorentino, Montegiardino e Serravalle. Il Castello di Faetano
entrò a far parte del territorio per dedizione spontanea.
Dall'anno 1463 il territorio è rimasto invariato. Due
volte la Repubblica di San Marino fu occupata militarmente, ma solo
per pochi mesi: Nel 1503 da Cesare Borgia, detto Valentino, dal
quale riuscì a liberarsi per la morte del tiranno. E nel
1739 dal Cardinale Giulio Alberoni, dal quale seppe sottrarsi con
la disobbedienza civile e inviando clandestinamente messaggi al
Sommo Pontefice, che riconobbe il buon diritto di San Marino e ne
ripristinò l'indipendenza.
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Simbolo
della Repubblica di San Marino sono tre torri che ne dominano dall'alto
il territorio, e che sono rappresentate anche sulla bandiera dello
stato.
La Prima Torre, o Rocca, o Guaita, è la maggiore
e più antica delle tre rocche. Il suo nucleo centrale, che
fu posto di guardia e rifugio dei primi abitatori del Monte Titano,
risale al secolo XI ed è peraltro una delle più antiche
fortezze d'Italia. E' caratterizzata dalla presenza di due cinte
murarie difensive. Quella esterna è coronata da merli
e rinforzata agli angoli da torrioni angolari, abbassati nel corso
del XVI secolo; questa faceva parte del primo girone di mura, girone
della Guaita, eretto a difesa dell'abitato. La cinta muraria interna,
la più antica, è dotata di un'ingresso sopraelevato
e racchiude al suo interno la torre campanaria; gli alloggiamenti
delle guarnigioni, trasformate successivamente in carceri; e la
torre della penna, l'antica torre di guardia che fu ricostruita
nella seconda metà del XV secolo.
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La
Seconda Torre, o Castello della Cresta, sorge sulla vetta più
alta del Titano a 755m e costituisce il passaggio intermedio di
un persorso panoramico di incomparabile splendore, che sul ciglio
del monte collega le tre antiche torri. Il nucleo primitivo della
Cresta, come testimonia l'etimologia latina del termine, era utilizzato
come torre d'avvistamento già in epoca romana e la sua presenza
viene citata, col medesimo nome, in un documento datato 1253. Nel
1320 venne munita di un alto muro esterno e raccordata al complesso
delle fortificazioni della seconda cinta difensiva della città,
mantenendo le sue funzioni fino alla fine del XVI secolo. Nonostante
le modifiche apportate durante i numerosi resturi, il Mastio a base
pentagonale conserva inalterato l'aspetto caratteristico delle torri
medioevali con caditoie e balestriere. Dal 1956 è sede
del Museo delle Armi Antiche, dove sono esposti circa 700 esemplari
di diverse tipologie e diverse epoche.
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La
Terza Torre, o Montale, è una torre di avvistamento. Ebbe
molta importanza durante le lotte contro i Malatesta.
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San Marino vanta una tradizione di ospitalità eccezionale
in tutti i tempi, non vi fu mai negato il diritto d'asilo e l'aiuto
ai perseguitati dalla sventura e dalla tirannide, qualunque fossero
la loro condizioni e le loro idee. Due esempi fra tutti, nel 1849
Giuseppe Garibaldi, circondato da tre eserciti dopo la caduta della
Repubblica Romana, trovò la salvezza a San Marino, insieme
ai suoi compagni superstiti; mentre durante l'ultimo conflitto mondiale,
furono ospitati oltre 100.000 rifugiati.

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