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In viaggio verso il Principato di Monaco
4/7/2004 Quarta Tappa Roma - Marina di
Grosseto 206 km.
Ci siamo lasciati alle spalle Roma, le previsioni per oggi erano di
percorrere 160 km, con arrivo ad Albinia, ma il supporto dei nostri
insostituibili compagni di viaggio (Max, Andrea e Fausto) ci hanno spinti fino a
Marina di Grosseto, 206 km, con la media di 26 km/h. Anche oggi abbiamo
ricevuto un sacco di SMS, Mirco (quello un pò cicciotto che si
dice abbia collaborato all'organizzazione) ci racconta delle
tantissime email che sono arrivate all'ufficio stampa. Anche oggi abbiamo ricevuto oltre cento visite al nostro
sito. La cosa ci imbarazza un pò ma ci sprona ad andare avanti, è bello avere
vicino un sacco di amici. Il menù per la cena prevede svizzere (senza la
minigonna). Abbiniamo un vino locale, il chianti, e per dolce cantuccini di
toscana tuffati nel chianti. "Ora si v'addormire", (c)ome direbbe il nostro ami(c)o
di Prato, pensando al caldo torrido che ha caratterizzato anche la giornata
odierna, d'altra parte siamo in Luglio. A domani.
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5/7/2004 Quinta
Tappa Marina di Grosseto - Marina di Massa 194 km.
L'arrivo era previsto a
Marina di Pisa, ma abbiamo pensato di percorrere 34 chilometri in più di quelli
previsti. Oggi la giornata è stata caratterizzata dal sole
cocente. Abbiamo visitato Pisa, al centro della meravigliosa piazza una torre
(La Torre di Pisa), fissandola ci siamo chiesti se non fosse il caso di tornare
a casa, perchè la Torre in oggetto piega, ma piega tanto. La stanchezza?
Un'insolazione? Un miraggio? No, la Torre di Pisa piega davvero, parola di Gianni ed Eliano.
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La Torre di Pisa è il campanile del maestoso Duomo. La
sua costruzione iniziò nel 1173. Se è possibile rintracciare
gli autori degli altri monumenti della Piazza del Duomo (chiamata
anche Piazza dei Miracoli), non è possibile conoscere con
esattezza l'autore di questo campanile. Già nel 1185 inizio
il cedimento della base della torre, questo bloccò i lavori
di costruzione, all'altezza del quarto ordine, per quasi un
secolo. Nel 1267 la continuazione dei lavori viene affidata a Giovanni
di Simone, che già lavorava all'Opera del Duomo. La
costruzione prosegue fino al settimo ordine e introduce una correzzione
dell'inclinazione dell'asse, i lavori si interrompono nuovamente
nel 1284 con la sconfitta navale della Meloria. L'ultimo anello
del campanile, il settimo, adibito a cella campanaria, fu concepito
e realizzato da Tommaso Pisano nella metà del XVI secolo. Una
curiosità, quando Pisa fu fondata, probabilmente dagli Etruschi,
la città era sul mare ma i depositi alluvionali dell'Arno,
nei secoli, hanno fatto inditreggiare il mare di ben 6 Km.
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6/7/2004 Sesta Tappa Marina di Massa - Genova 160
km.
Oggi ci lasciano Andrea (il "Gregario") e
Fausto (il "Missionario"), insostituibili compagni di viaggio; non ci stancheremo
mai di dirlo, il loro supporto è stato determinante per questa prima settimana.
Con noi rimarrà ancora per alcuni giorni Max, simpaticissimo. Tutto bene, per il
loro ritorno Fausto ha preferito "scollinare" a Passo S.Pellegrinetto, una
pazzia ma... non ha messo giù i piedi, un'impresa nell'impresa. Ad attenderlo
per una foto l'inseparabile compagno d'avventura Andrea Barbi che ha scelto di
percorrere la strada parallela. Grazie Andrea! Grazie Fausto!
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La nostra
giornata è stata caratterizzata da un piccolo guasto meccanico al portapacchi di
Eliano, nulla di grave, in attesa di trovare un fabbro abbiamo rimediato con
pezzi di nastro adesivo ed elastici. Sulla nostra strada una sorpresa, gli amici
di San Vito hanno organizzato una gita il Liguria per farci un saluto, è stato
davvero molto emozionante. La nostra giornata si chiude in un camping alla
periferia est di Genova. Buonanotte Eliano e Gianni.

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7/7/2004 Settima Tappa Genova - San Remo 175 km.
Si parte da Genova come sempre di
buon ora. Attraversare la città è stata davvero un calvario: traffico,
cavalcavia, sensi unici, viadotti, divieti di transito, tangenziali... un
disastro. Abbiamo fatto una sosta dal fabbro per riparare il guasto al
portapacchi di Eli, sfatiamo la leggenda dei Genovesi tirchi, il lavoro lo ha
fatto gratis. Il fabbro in realtà è la carrozzeria Speed Car di
Varazze (SV) che ringraziamo per il gentile aiuto.

Si riparte e dopo pochi chilometri Max rompe due raggi della
ruota anteriore, ma sono prontamente sostituiti, sembravamo i meccanici della
Ferrari.

In soli due giorni abbiamo attraversato tutta la Liguria. Una breve
sosta a San Remo poi dritti in campeggio. Sta iniziando a piovere, meglio
affittare un bungalow. Questa sera cucina Giannino, sarà un gran galà. Domani
toccheremo il terzo Stato indipendente del nostro tour, il Principato di Monaco.
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8/7/2004 Ottava Tappa San Remo - St. Vallier (Grasse,
Francia) 105 km.
Oggi giornata di "riposo", abbiamo percorso "solo" 105 km. Siamo
partiti da San Remo sotto una pioggia battente, con ancora addosso i tre
"pistoni" di vino necessari ad allietare la cenetta preparata ieri da Gianni: pollo allo spiedo, prosciutto S.Daniele, carpaccio e soprattutto
tanta tanta vedura (insalatone misto). La breve distanza percorsa oggi è
stata programmata per recuperare un pò le forze ma soprattutto per fare
un'importante manutenzione alle biciclette: gomme, snodi, catene, portapacchi,
ecc. La Costa Azzurra è veramente meravigliosa, Montecarlo visto
dall'alto è bellissimo. Arriviamo in campeggio e appare il sole, ci facciamo
un tuffo in piscina.
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In serata ci raggiungono Silvano Riccò ("il Maestro") e Renato
Torri
("il Pitone") da sempre nostri compagni di viaggio e d'avventura. Sono arrivati in
treno a Ventimiglia, resteranno con noi nei prossimi dieci giorni. Un pensiero
particolare va a Fausto ed Andrea, ci mancano un pò. Il morale è alle stelle,
stiamo proprio bene. Pronti ad affrontare domani una meranvigliosa tappa, ci
attende il Gran Canyon del Verdon. A domani Eli e Gianni.

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