|
|
In viaggio verso Andorra
9/7/2004 Nona Tappa St. Vallier - Greoux
Les Bains 137 km.
Tappa durissima ma con uno scenario incantevole. Oggi si pedala
con al fiaco i nuovi "gregari" da oggi e per dieci giorni,
con noi Renato Torri e Silvano Riccò.
La tappa di oggi
è stata davvero dura, ma il panorama che ci ha circondato
per questi 137 km. è stato mozzafiato, la stanchezza è
dimenticata se pensiamo alla meraviglia di questo Gran Canyon. Il
Gran Canyon del Verdon non ha nulla da invidiare a quelli d'America.

Una curiosità, Renato rompe un raggio, e chiediamo aiuto
ad un meccanico
che solitamente ripara motoseghe, immaginate il nostro dialogo
in francese, Gianni poi che parla solo in dialetto modenese! Eliano
sostitendo i pedati sbatte con la mano destra (quella sana) contro
la corona della bicicletta, la ferita è prontamente medicata
con del nastro da elettricista. Fortunatamente non è nulla
di grave: "Eli, facciamo una puntatina a Lourdes ?". Andiamo
a dormire, che giornata fantastica.
|
10/7/2004 Decima Tappa Greoux Les Bains - Vauvert 182 km.
Max lascia il gruppo per far ritorno a casa, lo abbiamo scherzosamente
ribatezzato lo Sciamano perchè si aggirava per i campeggi
con uno strano pareo. Oggi prima di partire ci ha salutato con un
rito, poi è scappato via senza salutare Silvano e Renato,
la commozione era troppo forte, ci ha poi richiamato al cellulare,
questa notte lui alloggerà a San Raffael. Max ci mancherai!
|
|
Oggi foratura per il Maestro.
La giornata è caratterizzata da un
forte vento e come ha scritto qualcuno all'inizio del viaggio "guarda
caso sempre contrario".
Siamo in un piccolissimo campeggio in campagna. Per cena, in
tenda: pasta, tonno, pane e marmellata. Anche il decimo giorno è
alle spalle, abbiamo percorso fino ad ora 1.686 km. con una media
giornaliera di 168 km. Il riposo credo sia meritato. Buona Notte,
soprattutto a Max, ci vediamo tra 16 giorni.
|
11/7/2004 Undicesima Tappa Vauvert - Port le Nouvelle 195 km.
Siamo a quaranta chilometri da Perpignan, anche oggi vento forte,
se non si calma un pò cominceranno i problemi. Anche oggi determinante
il supporto dei nostri "gregari".
Oggi abbiamo attraversato Montpellier (197.000 ab.) capoluogo
del dipartimento dell'Herault, meraviglioso il Jardin des Plantes(1593),
il primo giardino botanico dell'intera Francia.
Pochi chilometri dopo Montpellier abbiamo attraversato Sète,
il vecchio porto risale ai tempi di Luigi XIV. Proseguendo
si attraversa Adge, caratteristici e pittoreschi sono i suoi vicoli
strettissimi. A cena ci siamo mangiati una torta al limone, quattro
belle fette, poi tutti a dormire, domani ci attendono i Pirenei sarà
durissima. Buona Notte Gianni ed Eliano.
|
12/7/2004 Dodicesima Tappa Port le Nouvelle - Bourg Madame 152 km.
La salita è stata più dura del previsto. Sulle strade la gente ci applaude, ci saluta. Gianni ha mandato
un messaggio allo Staff : "La salita è durissima,
sto soffrendo ma non mollo, la gente mi applaude è
fantastico". Oggi è stata per lui una vera sofferenza,
i 1.900 metri di dislivello fatti per scollinare, si sono fatti sentire
nelle gambe. Però che emozioni. Gianni ha rotto il freno
anteriore domani dovremo passare dal meccanico, lo abbiamo già
individuato è in Spagna, pensate a soli 500 metri di distanza
dal nostro campeggio che è ancora in Francia, alloggiamo
proprio al confine. Lo Stato di Andorra è a pochi chilometri
da noi, la capitale a 70 km. Sulle cime più alte di questi
meravigliosi monti, si vede la neve, che Luglio!
Questa sera si dorme in bungalow, fa troppo freddo e le previsioni
danno pioggia e vento forte, conviene non rischiare, domani ci attende
la seconda durissima tappa Pirenaica. Un'altra giornata da raccontare! A domani Eliano e Gianni.

|
13/7/2004 Tredicesima Tappa Bourg Madame - ANDORRA - Ax les Thermes 137 km.
Anche i Pirenei sono domati, vi assicuro che le emozioni in questo
tour si accavallano, sempre più grandi quelle che ci piovono
oddosso. Oggi abbiamo attraversato Andorra il quarto dei cinque
Piccoli Stati d'Europa che dobbiamo attraversare. Deludente
la città, troppo caotica, l'unica strada che l'attraversa
è trafficatissima.

La gioia più grande l'abbiamo avuta sul Port d'Envalira,
2407 metri sul livello del mare. Dopo oltre 2100 chilometri e dopo
13 lunghi giorni in sella, scollinare a questa altitudine è
fantastico, che brividi. Gianni ha impiegato quasi tre ore per percorrere
la salita, con una velocità che si aggirava dai 6 ai 10 chilometri
orari. I paesaggi sono incantevoli.

Allestiamo il campo per la notte in un camping a Ax les Thermes,
siamo a 50 km. da Quillan (città dove era previsto l'arrivo
di domani), in notevole vantaggio sulla tabella programmata. Oggi
siamo tutti molto stanchi, una doccia, e di corsa a riposare, non
prima di una bella cenetta. Domani è un'altro giorno!

|
|

|