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L'Avventura
Su biciclette cariche all'inverosimile, borse stipate
con tutto ciò che potrebbe servire: alcuni medicinali (aspirina,
cerotti, disinfettante), pezzi di ricambio per la bici, vestiti,
cibi energetici (barrette, integratori e un pò di quelle bustine
da sciogliere nell'acqua per quando le forze saranno ormai esaurite),
l'occorrente per farsi da mangiare (fornello, tegame, posate) e
sopratutto il necessario per trascorrere la notte (materassino,
sacco a pelo e tenda). Ed è così che prenderà il via la grande
impresa di Gianni ed Eliano, 70 Kg, che sommati ai quasi 40 della
loro inseparabile compagna di viaggio, fanno 110 Kg e vi assicuro
che sono davvero tanti per percorrere gli oltre 4.000 Km previsti
in soli 26 giorni. Undici i paesi che verranno attraversati Italia,
Francia, Spagna, Austria, Svizzera, Germania, ma l'obiettivo primario
è quello di toccare i piccoli stati d'Europa: San Marino, Città
del Vaticano, Principato di Monaco, Andorra e Liechtenstein. Una
lunga marcia con una media giornaliera di ben 150 Km (la lunghezza
di ogni singola tappa è comprensiva di piccole deviazioni per visite
a luoghi di particolare interesse geografico e culturale). Le difficoltà
saranno in agguato dietro ogni angolo: le salite mozzafiato (quattro
saranno i valichi sopra i duemila metri), le discese vertiginose,
il rischio di cadute, i pericoli della strada, la pioggia, il vento
(chissà perchè sempre contrario), il sole cocente, i calli sulle
mani, la bocca secca, i crampi sempre in agguato e le pulsazioni
impazzite. All'arrivo di ogni singola tappa, ad attendere i nostri
eroi, non ci saranno camere d'albergo accoglienti, dopo essere stati
per 10/12 ore al giorno appollaiati sopra pochi centimetri quadrati
di plastica dura e scomoda; ci sarà da sudare ancora per affrontare
la notte, Gianni ed Eliano dovranno allestire quotidianamente il
proprio campo, montare la minuscola tenda, srotolare sacco a pelo
e materassino, cucinarsi il cibo e fare manutenzione alla loro fedele
ed inseparabile compagna, prima di concedersi il meritato riposo. Un
viaggio fatto per passione, ma che li porterà al limite delle possibilità,
senza nessun tipo di supporto meccanico, tecnico, logistico o organizzativo,
non ci sarà alcun mezzo d'appoggio e nessuno a cui chiedere aiuto.
Soli per quasi un mese, con la sola compagnia del vento tra i capelli
e, all'arrivo, l'impresa programmata sarà stata davvero un'avventura.
"Il giorno più bello del viaggio è domani"
Mirco Bellucci
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